Je suis Charlie. Et toi, tu es quoi?

Il 7 gennaio 2015 siamo stati tutti (o quasi) Charlie Hebdo per qualche giorno. La rete, almeno in Europa, si è mobilitata, i giornali non hanno parlato d’altro per settimane, è stato lanciato l’hashtag #JeSuisCharlie ed una raccolta di fondi per aiutare il giornale a sopravvivere. Dodici giornalisti assassinati in un attentato brutale per punire gli infedeli.

Il 13 novembre 2015, ancora una volta a Parigi, sette attentati a brevissima distanza tra loro fanno centotrenta morti e moltissimi feriti e su facebook tutti avevano il proprio avatar velato con la bandiera francese.

Non erano mai stati così vicini, non erano mai stati a casa nostra, in America forse, ma a casa nostra non ancora e da allora ci siamo così abituati all’indignazione ed agli attentati che nessuno riesce più ad immedesimarsi in nessuno. Domenica sedici turisti in Costa d’Avorio e trentasette civili ad Ankara non torneranno dalle loro famiglie, eppure non si è visto un ivoriano od un turco in rete, non sappiamo nemmeno bene come sono fatte le loro bandiere, in fondo non è successo ancora una volta a casa nostra, anzi, forse non ci succederà più e quindi l’indignazione è meno evidente.

Cosa spinga delle persone ad ucciderne altre per la convinzione che oltre la vita ci sia qualcosa per cui valga la pena di sacrificarsi non lo capirò mai. Riesco a comprendere, anche se a non condividere, chi ruba, ma non riesco a capire perchè dovrei assoggettare le mie idee a quelle di chiunque altro, al punto di mancargli così tanto di rispetto da togliergli l’unica cosa che non posso prendere per me: la sua vita.

Chi compie atti del genere è certamente schiavo, schiavo di qualcun altro, sia esso un uomo o un Dio, anche se un Dio, probabilmente, non saprebbe cosa farsene di schiavi, dato che in quanto Dio ha già tutto. Inoltre non posso pensare che qualcuno possa dire che siamo tutti figli di un Dio che ci ordina di uccidere i nostri fratelli. Nemmeno un demone lo farebbe. Persino un demone proteggerebbe i suoi figli, anche se sono diventati improvvisamente ed inaspettatamente buoni contro la sua volontà demoniaca.

Nessun creatore produce qualcosa per distruggerla, quello, semmai è l’uomo. L’uomo è l’unico soggetto capace di cattiverie gratuite. L’uomo è l’unico essere vivente che uccide e sottomette i suoi simili senza una ragione. L’uomo è l’unico responsabile del bene e del male terreno, quindi, l’uomo è l’unico Dio e Demone. Ogni uomo sceglie chi vuole essere: le idee non possono essere imprigionate, solo il loro contenitore può esserlo.

Siamo stati tutti Charlie Hebdo per qualche giorno, io mi sento umano tutti i giorni e non mi abituerò mai ad uomini che uccidono altri uomini.

#jesuishuman #iosonoumano #iamhuman