8127826

Sinistra, se ci sei batti un colpo!

E la svolta fu definitivamente perfezionata: invece del tradizionale colore rosso la sinistra ufficiale italiana, quella che ha il Copyright della politica, i DS, usa colori che non gli appartengono e privi dei suoi tradizionali significati.

Dopo la Perestroika, i comunisti sono diventati una sorta di “moderati di sinistra” un po’ dappertutto, spiazzando coloro che nella sinistra ci stavano per esigenza sociale, per necessità intima di condivisione e compartecipazione, per razione contro l’egoismo sempre più dilagante e come baluardo contro l’avvento di una sorta di nuovo fascismo che stava emergendo e che, come Mussolini nella sua “dottrina del Fascismo” afferma “lo Stato fascista, sintesi e unità di ogni valore, interpreta, sviluppa e potenzia tutta la vita del popolo”, stava cercando di sostituirsi alla coscienza di tutti.

Piano piano ed in meno di venti anni il Partito Comunista Italiano ha sostituito i Comunisti con i Democratici di Sinistra, come se i Comunisti non lo fossero già tutti ed avessero sentito la necessità di distinguersi da chi non lo era, poi il Partito è sparito, è diventato qualcos’altro che forse era meglio non citare e che nessuno ha mai veramente scoperto perché, trasformandosi nei Democratici di Sinistra e lasciandosi alle spalle ancora una volta chi, secondo loro, democratico non era, dopodichè il Partito che se ne era andato ha deciso di ritornato, lasciando dietro di sé, questa volta, l’intera identità di sinistra ed è oggi un agglomerato di “ex” provenienti dalle diaspore di tutti i partiti scomparsi nel gorgo di mani pulite e restando solo un “Partito Democratico”, di quale collocazione non si è ancora saputo scoperto con certezza.

Il suo attuale leader, riconfermato a furor di partito, ha scritto nel suo blog per chiarire la sua posizione nei confronti del padre indagato a seguito di attacchi dei 5 stelle “mi ha educato alla passione per la politica nel nome di Zaccagnini”.

Ora, si può dire tutto ed il suo esatto contrario, ma affermare che Zaccagnini avesse un non so che di sinistra sembra davvero azzardato se non assurdo e pensare che nel decidere le linee e gli orientamenti del suo partito, quello che vanta l’eredità dei valori e della posizione nella politica del Partico Comunista Italiano, si ispiri a Zaccagnini… sembra molto più che il contrario di tutto, sembra davvero assurdo.

Ma non è tutto qui, l’immagine del partito che dovrebbe essere l’erede dei comunisti, o almeno della sinistra italiana, è cambiata notevolmente e non solo per effetto dei “nuovi” media, ma soprattutto per effetto dei colori utilizzati, che non mancano della loro simbologia e significato, il Partito Comunista e tutti i movimenti di sinistra in tutto il mondo adottano storicamente il colore rosso, lo stesso colore che si trova nella nostra bandiera ed in quella di altri 132 stati riconosciuti nel mondo, stati in cui le guerre o le oppressioni hanno segnato la storia, stati che hanno inserito il colore del sangue nel loro vessillo, proprio come la bandiera rossa comunista, colorata del sangue dei proletari caduti nelle proteste per la sopravvivenza, sfida e pietà per gli oppressi.

Il PD invece sfila il 25 aprile con il colore blu, colore della pace, ma anche dell’unione Europea, che tutti sanno al momento si risolve solo in un accordo economico tra banche centrali, ed adottata dall’ONU per indicare la volontà di pace e di fratellanza, manche il sangue blu dei nobili. Il rosso dei sangue dei caduti è del tutto sparito.

Il 14 maggio, festa della mamma, l’ennesima svolta, il colore scelto per la manifestazione “Puliamo Roma” è il giallo!

Tralasciando il dettaglio che la manifestazione si è svolta in centro e che Roma è sporca nelle periferie, dato che è riconosciuto che il suo centro non è mai stato così pulito come ai giorni nostri al punto da aver costretto i “volontari” PD a rubare l’immondizia dai cestini nei parchi, il giallo è universalmente scelto perché visto da lontano e facilmente distinguibile, così i Taxi erano gialli, come anche gli scuolabus ed i semafori hanno il giallo, ben visibile, per avvertire la possibilità di un pericolo imminente, al pronto soccorso il codice giallo significa che la persona è grave ma non in pericolo di vita, le pagine importanti degli elenchi telefonici erano gialle, la maglia gialla è quella del vincitore del giro di Francia e nelle corse automobilistiche la bandiera gialla indica pericolo e impone ai piloti di non sorpassare fino a che la bandiera viene esposta.

Visibilità, quindi, nulla più a che fare con la tradizione e con i simboli dell’anima e dello spirito, fratellanza solidarietà, unione e lotta.

PCI –> PDS –> DS –> PD, ogni passaggio una perdita, una trasformazione, fino alla negazione dei valori e dei principi iniziali, proprio come la società attuale, prossima tappa Partito Democratico Cristiano?

In questo panorama scellerato di partiti che non hanno più valori propri da difendere, annullano quelli presenti e vivono solo di slogan più o meno efficaci la domanda non è dove va la politica, ma dove andiamo noi.

Renzi e Boschi ci avevano promesso che se il referendum non fosse passato avrebbero lasciato definitivamente la politica ed avremmo votato  in primavera, non è successo, anzi, rilanciano, ci avevano promesso un governo per la giustizia sociale ed invece hanno salvato prima le banche, anzi, solo le banche, oggi è cambiato il partito, la bandiera e persino i colori, forse la sinistra è morta davvero od almeno il suo copyright.

Sinistra, se ci sei batti un colpo!

Sono sicuro che da qualche parte della nostra anima i principi antifascisti che hanno ispirato la nostra costituzione sono ancora là, guardiamo bene in fondo al nostro cuore e cerchiamo di recuperarne la ragione: la felicità ed il progresso non stanno nell’egoismo personale o nell’interesse di borsa, il vero investimento è il nostro futuro, non il nostro presente, e se vogliamo guardare davvero al futuro dobbiamo avere il coraggio intraprendere progetti sociali di lunga durata, di sicura efficacia, anche se saranno altri dopo di noi a beneficiarne maggiormente.

Solo così ci salveremo: uniti, per il futuro di tutti, si vince!